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Tutti i volti femminili delle startup

di Luca Barbieri… Che mi ha intervistato per Corriere Innovazione. 

Nel mondo dell’innovazione, delle startup, degli incubatori, le donne sono ancora troppo poche. Lo si intuisce a colpo d’occhio partecipando a convegni e competition. Eppure qualcosa sta cambiando. A dimostrarlo nero su bianco è la nuova edizione di «Official Female Founders in Tech – Italy List» stilato da Girls in Tech – Italy che raccoglie volti e storie di donne che hanno fondato o co-fondato una startup tecnologica in diversi ambiti: digitale, mobile, biotech, design, gaming, moda. La nuova lista contiene complessivamente 86 female founder, 32 in più dell’edizione precedente.

Ma perché le donne nell’hi-tech sono così poche? Da anni Chiara Burberi, docente alla Bocconi, co-founder di Redooc, frequenta convegni e competition, conosce a menadito l’ecosistema. «Quante saranno le business angels in Italia? Cinque, sei…», esemplifica. La motivazione di questa differenza per lei è semplicemente culturale. «Alle bambine in Italia si regalano ancora bambole, non Lego ed elettronica, non vengono cresciute con l’idea che ne proprio futuro ci sia la possibilità di fare la scienziata o l’imprenditrice. Se il clima è questo, allora devi essere Margherita Hack per venire fuori. Infatti le donne che si incontrano nelle competition sono “wow”».
Il problema, comunque, non è solo italiano. «Non è che all’estero vada molto meglio. Anche lì magari di donne in posti simili ce ne sono, ma non le si conoscono. Per questo sono importanti iniziative come queste dell’elenco di Girls in Tech. Mi fanno essere ottimista per il futuro: sono sicura che mia figlia Maria Stella, 10 anni, avrà condizioni più paritetiche rispetto a quelle che ho avuto io». Magari, chissà, tra dieci anni vedremo anche lei nella Offical Female Founders in Tech.

«Crediamo che sia importante dare visibilità a queste ragazze che si stanno dando molto da fare – conferma Anna Sargian, managing director di Girls in Tech – Italia -. L’anno scorso la lista 2013 ha avuto solo su slideshare più di 12.000 visualizzazioni. Nell’edizione 2014 abbiamo incluso altre 50 imprenditrici circa e il nostro obiettivo per il 2015 è di avere la lista più completa possibile”».