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Redooc compie 1 anno: un piccolo bilancio

Redooc compie 1 anno: un piccolo bilancio commentando alcune delle “95 tesi sulla scuola (ma non le appenderò alla porta del Miur)” di Annamaria Testa.

Dopo aver letto e riletto questo splendido manifesto, una dichiarazione d’amore e di passione per la scuola e i ragazzi, non ho resistito all’idea di verificare se Redooc sta andando, come speriamo, giorno dopo giorno,  ad 1 anno dalla nascita, nella direzione giusta, riprendendo e commentando alcune delle 95 tesi.

Cosa è Redooc?
In questi mesi, ci capita sempre più spesso di raccontare come è nata l’idea di Redooc.com, come sta crescendo, … Abbiamo deciso di scriverla così, in tweet, divisa in capitoli. Abbiamo deciso di occuparci di education (educazione, no istruzione), utile (no nozioni, ma competenze) sulle materie STEAM (Science, Technology, Engineering and Math) rivisitate con Arte (creatività). Siamo partiti dalla matematica, il linguaggio di base delle materie STEM, raccontata e spiegata come mai nessuno prima: la matematica POP. Vogliamo fare di Redooc la Vitamina E (come Education) per contribuire alla ripresa dell’Italia a partire dai ragazzi delle Scuole Superiori: la loro ultima possibilità per andare a studiare all’estero, prepararsi bene per l’Università (non semplicemente per un test di ammissione) per essere pronti a reagire con successo in un mondo che cambia continuamente.

1. I ragazzi non devono annoiarsi a scuola: chi si annoia non impara.

Per questo la nostra sfida è coinvolgere i ragazzi non costruire una platea. Redooc vuole rendere la matematica pop, più accessibile, perfino divertente, innovandola nei contenuti (tutto inizia con una sfida!) e nei mezzi (i.e. tecnologia).

4. Qualsiasi argomento può essere reso interessante. Però bisogna lavorarci.

Gamification è un termine che dice tutto e niente: a me, che sono cresciuta con Lego e Barbie, ricorda i pomeriggi al mare nelle sale da gioco con Pacman, per chi invece è nato e cresciuto con i videogiochi il fattore “gioco” in un contenuto multimediale è la norma e non l’eccezione. La matematica forse non sarà mai cool, ma se togliamo gli inutili formalismi e scopriamo la sua intrinseca natura di gioco, rendendolo alla portata di tutti, almeno l’avremo resa più interessante e anche POP (nel senso di popolare, diffusa).

10. Andare a scuola per prendere bei voti è come andare a un concerto per avere un biglietto da incorniciare.

L’educazione dei ragazzi è l’unico investimento che conta per il futuro: il motivo più convincente è “studia bene e a fondo, accumula competenze vere, nel senso di capacità di pensare e di fare, e non sarai mai disoccupato (nel senso nobile di: contribuirai a dare valore a te stesso e alla società)”. Matematica e materie STEM (Science, Technology, Engineering and Math) sono il miglior investimento nel mondo che cambia!

22. I ragazzi capiscono prima e meglio se possono fare domande o discutere un tema.

L’insegnante indica la strada, facendo domande coinvolge i ragazzi che devono poter lavorare insieme su un problema, su un’idea, imparando a porsi le domande e cercare le risposte. La matematica, come la logica, si esercita in gruppo… non è per geni solitari! Redooc non vuole essere un libro didattico, bensì un’opportunità di capire e fare pratica di concetti matematici, in compagnia degli amici (sullo stesso autobus, nella stessa stanza o sui social network), magari strappando qualche sorriso!

29. Vogliamo che i ragazzini si appassionino alla matematica? Facciamoli giocare coi numeri.

30. …quando sono più grandi: esempi, domande, discussione, sfide.

Per fortuna che Redooc c’è! Innanzitutto Redooc vuole far capire la matematica, attraverso il linguaggio naturale, prendendo per mano, passo passo, elaborando i concetti, poi vuole far giocare con i concetti matematici applicati al mondo reale, livello dopo livello. Perché la matematica è ovunque nella vita quotidiana e da adulti la matematica serve per andare a fare la spesa, comprare un’auto o una casa, investire i propri risparmi, lavorare: tutti piccoli e grandi problemi da risolvere.

39. La Lim è un mezzo, non un fine e non sostituisce un bravo insegnante. Però aiuta.

Redooc si concentra sui contenuti. I contenuti sono il vero valore, la tecnologia è una commodity. Le persone fanno la differenza! Lasciamo usare la Lim ai ragazzi!

52. Guidiamo i ragazzi a esercitare il pensiero critico sulle fonti.

Regole, regole, regole: non come costrizione ma come elementi di vivere coeso, ricco, sano e civile. Le regole sono luci che illuminano la strada, da “I no che aiutano a crescere” all’esercizio quotidiano del pieno rispetto per la propria e l’altrui libertà. Redooc gioca, ma in modo serio, con le regole della matematica.

71. Il burocratese sgangherato fa piangere Santa Grammatica e imbufalire San Buonsenso.

Ciò che non si misura non esiste. Vale per i ragazzi, vale per gli adulti. Non possiamo permetterci sconti per nessuno! Redooc misura, perché è un gioco online, ma misura!

79. Qualsiasi cosa io faccia in futuro, dovrò continuare a imparare per tutta la vita. Non darmi nozioni che diventeranno obsolete: dammi un metodo.

80. …cioè: “Non regalarmi pesci: insegnami a pescare”.

C’è nobiltà in ogni lavoro ben fatto! Vale lo stesso per le materie: tutte danno un contributo inestimabile alla crescita dei ragazzi, a patto che siano insegnate con passione, permettendo di imparare dagli errori (che vuol dire avere l’umiltà di riconoscerli, l’energia per elaborarli e la fortuna e il tempo di avere un’altra occasione!). Il metodo di studio è il più grande dono che un grande insegnante può offrire ai ragazzi, che imparano così a trovare e costruire la propria strada. Redooc prova a suggerire delle strade di apprendimento personalizzato offrendo un approccio STEAM (STEM con Arte, Creatività) e una mappa per definire il proprio percorso sulla base delle attività svolte e dei risultati, senza vincoli, offrendo opportunità.

95. Non vado a scuola per un pezzo di carta, ma un pezzo di futuro.

Noi famiglie (non solo noi mamme…) dobbiamo aiutare i nostri figli a crescere ispirandoli, spronandoli a cercare bravi insegnanti, a sperimentare, spingersi oltre, scacciando gli alibi, per un futuro migliore!

Redooc, pensato e sviluppato con passione e orgoglio a Milano, Italia.

PS: Anna Maria, va bene, lo capisco, se non vuoi appenderlo alla porta del MIUR, ma ti prego, fai in modo che il nuovo Ministro almeno legga le tue 95 Tesi!