Immagine:"CollisionetrapianetidicomposizionechimicasimilechehacomerisultatolaformazionedellaLuna“PergentileconcessionediHagaiPerets

Non chiedermi la Luna? No no, chiedi pure

La scoperta, nel 1952, del fattore di crescita nervoso o NGF (Nerve Growth Factor), è una pietra miliare della biologia. Le successive ricerche in questo ambito le valsero il premio Nobel per la medicina nel 1986. Lei è Rita Levi-Montalcini, di cui celebriamo oggi l’anniversario di nascita.

La scienziata, originaria di Torino, ha sempre avuto molto a cuore il futuro delle nuove generazioni di studenti e ricercatori. Cercando di ispirarli a dare sempre il massimo.
«I miei unici meriti sono stati impegno e ottimismo» disse Rita Levi-Montalcini nel 2008 durante la cerimonia di conferimento della laurea specialistica honoris causa in Biotecnologie industriali presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
«Dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona». La professoressa Levi-Montalcini, nell’ottobre 2009 all’Università degli Studi di Torino.

Mossi da quelle splendide parole siamo andati alla ricerca di una donna, coraggiosa, una scienziata affamata di conoscenza e abbiamo conosciuto Alessandra Mastrobuono tramite l’articolo sul portale web de Il Giornale.
Lei si definisce così:
«Ho trenta anni, sono nata a Latina e cresciuta nell’Agro Pontino. Mi sono laureata in Astronomia ed Astrofisica nel 2008, alla Sapienza a Roma. Subito dopo ho iniziato il dottorato, sempre nella stessa Università. Nel 2012, finito il dottorato, mi sono trasferita ad Haifa, al Technion, in Israele, dove sono ancora. Qui sono “postdoc”.»
A nostro parere Alessandra Mastrobuono raccoglie molto bene l’eredità della Montalcini. La stessa spiazzante modestia e un ottimismo contagioso l’hanno accompagnata fino… alla conquista della Luna!
Nature, una delle più antiche ed importanti riviste scientifiche esistenti, ha recentemente pubblicato il suo studio sulla nascita della Luna.

Alessandra, con lo stesso spirito della scienziata racconta: «studio dinamica stellare, ossia come evolve nel tempo un sistema stellare sotto l’effetto della gravità. Parte del mio lavoro riguarda il centro della Via Lattea e la dinamica delle stelle intorno al buco nero supermassiccio che lì si trova. Studio anche l’evoluzione del sistema solare. E adoro la matematica :)»

Le abbiamo chiesto di parlare a tutte le ragazze, le amiche, vicine e lontane. Le abbiamo chiesto di aiutarle a guardare lontano. Alessandra ha spiegato, a tutti gli studenti e le studentesse che stanno iniziando un nuovo percorso di studi di avere fiducia nel futuro!

Le ragazze possono, anzi devono chiedere la luna!

Ecco l’intervista di Alessandra Mastrobuono!

Redooc: Al tuo Prof. di matematica del Liceo vorresti dire…

Alessandra: Banalmente gli direi grazie. Ha alimentato la mia passione e ha stimolato il mio desiderio di sapere. I professori dovrebbero essere tutti come lui!

R: L’ultima volta che hai usato la matematica è…

A: La matematica la usiamo tutti e tutti i giorni, anche nelle cose più banali. Per esempio nelle discussioni con gli amici, per avvalorare le nostre tesi,o al supermercato per controllare lo scontrino.
Nel mio lavoro ne faccio uso in continuazione. Ieri per esempio ho usato un modello matematico per studiare l’evoluzione nel tempo di un sistema stellare.

R: La volta che la matematica ti ha stupito…

A: Non è stupefacente che con una formula si possa modellare l’evoluzione dell’universo nel tempo?
Nel mio lavoro sulla Luna ho utilizzato un banale sistema di due equazioni in due incognite per calibrare il contenuto di ossigeno nei piccoli planetesimi che poi, nelle simulazioni, si aggregano andando a formare i pianeti. Per me tutto questo è affascinante!
Senza la matematica ci dovremmo accontentare di ben poca conoscenza.
Galilei diceva “il mondo naturale va descritto con il suo linguaggio, e questo linguaggio è la matematica” e aveva perfettamente ragione.

R: La volta che la matematica ti ha fatto arrabbiare…

A: Quando ho a che fare con rotazioni di vettori nello spazio o cambi di base mi arrabbio sempre. Inizio a disegnare cose senza senso e a fare gesti con le mani per figurarmi la rotazione, ma non ci riesco mai.
Questa parte dell’algebra mi confonde sempre!

R: Un consiglio per le ragazze…

A: Spesso pensiamo che la matematica e la fisica siano cose da uomini, ma non è così.
Sono materie logiche e noi donne siamo molto logiche e siamo portate tanto quanto gli uomini
alla comprensione di queste materie.
Non vi fate abbindolare dai luoghi comuni e dai pregiudizi.
Non partite pensando che la matematica sia orrenda e difficile, astratta ed inutile. La matematica è nella vita di tutti i giorni, e non dobbiamo pensare che questo strumento non ci appartenga. Basta studiare, e tutto sarà facile e interessante.

Immagine: “Collisione tra 2 pianeti di composizione chimica simile che ha come risultato la formazione della Luna“
Per gentile concessione di Hagai Perets.