Redooc matematica arabo

La matematica parla arabo, ma anche tutte le altre lingue

La matematica parla. Parla attraverso il suo linguaggio, ma anche attraverso tutte le altre lingue. Prende il meglio da tutti, nessuna distinzione, e integra pensieri, parole, persone.

Ognuno di noi sa cos’è l’algebra (ok equazioni, disequazioni ecc… ehm magari una ricontrollatina veloce , giusto per essere sicuri). Ma la parola “algebra”?
Il vocabolo algebra è una derivazione dall’arabo algiabr che significa “unione”, “connessione” o “completamento”.

Si trova per la prima volta con significato matematico nel libro Kitāb algiabr wa lmuqābalah (Compendio sul Calcolo per Completamento e Bilanciamento) dell’astronomo e geografo Muhammad ibn Mūsà al-Khuwārizmī, vissuto a Baghdad nella prima metà del sec. IX.

E “algoritmo”? Provate a indovinare.
Sempre lui, il nostro Muhammad: “algoritmo” è semplicemente la traslitterazione latina del suo soprannome arabo al-Khuwārizmī.
Insomma, ogni giorno a scuola i professori di matematica parlano arabo (e beh, si spiegano tante cose!).

La matematica è, infatti, il frutto di infiniti scambi con altre culture, secoli di comunicazione e integrazione fra pensieri (e pensatori) diversi. Non esiste la matematica di una cultura, “lei” è di tutti!

Dialogare con chi è diverso da te e fare propri altri modi di pensare non è solo più bello e divertente, ma è la vera via per la scoperta, la crescita e la risoluzione dei problemi (non solo matematici!), come persone ma soprattutto come società.

La matematica è probabilmente il progetto di collaborazione internazionale meglio riuscito della storia dell’uomo.
E considerando le vette intellettuali raggiunte in questo campo, c’è da prenderne esempio per tutti gli altri!