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Incontro con i fondatori di Redooc, Chiara e Nico!

In un post recente su Smartweek ho parlato di Redooc, del suo modello di business, dei suoi obiettivi futuri e di come vuole innovare il mondo dell’education partendo dalla matematica nei licei.

Oggi, invece, voglio raccontarvi come ho conosciuto i founder di Redooc, Chiara e Nico, e cosa mi ha entusiasmato di loro dal primo momento che li ho incontrati.

Durante le vacanze natalizie ricordo di aver letto un post Facebook di Nico:
“Per tutti gli appassionati di education… vi presentiamo la landing page di Redooc. Redooc è la “matematica pop” per i ragazzi del Liceo, per imparare senza annoiarsi!”
Incuriosito apro la landing page e scopro che anche in Italia c’è qualcuno che ha voglia di spiegare la matematica in un modo nuovo, nella lingua dei ragazzi con esercizi e giochi.

Decido quindi di contattare Nico e Chiara.

Due settimane dopo entro nell’ufficio di Redooc. Incontro prima Nico, ragazzo laureato da qualche anno, simpatico e con gran senso dell’umorismo e poi, Chiara, manager con una forte esperienza, sorridente e chiacchierona.

Da allora continuo a sentire e collaborare con Nico e Chiara. Ci sono tre aspetti che mi sono piaciuti molto di Nico e Chiara.

1. Passione.
Nico e Chiara hanno passione ed energia contagiose. Basta entrare nel loro studio e restarci per mezz’ora per essere inondati da idee, proposte, discussioni.
Hanno deciso di fare startup per passione, perché davvero credono che si possa fare impresa anche in Italia e che partendo dall’education delle materie STEM si possa contribuire al miglioramento del Paese.

2. Work hard, play hard
Chiara e Nico lavorano duro: sanno che il prodotto deve essere perfetto. “Sulla qualità non si può e non si deve transigere”. Allo stesso tempo il clima che si respira nell’ufficio è tutt’altro che serioso: scherzano e ridono in continuazione. Per loro Redooc non è solo un lavoro, ma anche un divertimento. Il motto work hard, play hard cattura perfettamente lo spirito di questa startup.

3. Umiltà
Entrambi hanno già lavorato con importanti clienti, ma hanno l’umiltà di chi ha iniziato da poco e come sostengono sempre “Redooc è in beta permanente”. Vogliono mettersi in discussione, chiedono sempre feedback e vogliono creare un prodotto nuovo che possa rendere le materie scientifiche interessanti per gli studenti.

A me Chiara e Nico sono piaciuti davvero molto. E a voi?