redooc gioco livelli matematica

Giocare serve e fa bene al cuore (e al cervello)

Non a tutti piacciono i bambini, ma tutti noi almeno una volta abbiamo sognato di tornare ad essere uno di loro. Ci piace la loro spensieratezza, l’assenza di preconcetti, di quelli che in psicologia vengono definiti bias cognitivi, distorsioni che di fatto ci allontanano dalla realtà. I bambini sono a stretto contatto della realtà, anche se immersi nel loro mondo. Un mondo che è fatto di giochi, che intrattengono, divertono, ma soprattutto insegnano. Giochi che sembrano sciocchi ma sono la simulazione della vita in tutti i suoi aspetti.

Il nostro sogno è trasformare l’apprendimento della matematica in un gioco. Per questo cominciamo le nostre video lezioni con una sfida, che è come dire a chi sta per cominciare a giocare: “Tu sai già farlo. Tu puoi farlo. Non seguire le istruzioni, fallo come ti viene, con i mezzi e le conoscenze che hai già a tua disposizione”.  Per questo gli esercizi sono come un gioco online: livelli, punti, tempo, passaggi di status…

Ecco 5 concetti chiave dell’apprendimento attraverso il gioco:

1. Migliorarsi è più importante che vincere
Abbiamo sviluppato i nostri esercizi, partendo dalle logiche di gioco più basilari. Abbiamo inserito un punteggio per ogni domanda, calcolato in base al numero di tentativi che ti occorrono per arrivare alla risposta esatta. Alla fine del livello i punteggi si sommano, c’è una soglia e il sistema ti mostra sul tuo profilo sempre il punteggio migliore. Inutile ricordarti che sei peggiorato. Meglio dirti che sei stato più bravo, che tu ce la puoi fare.

2. Ci sono due tipi di vittoria
C’è una vittoria contro te stesso e una vittoria contro gli altri. Quella contro gli altri serve ad alimentare l’ego, spesso nocivo; tu sei meglio di qualcun altro che è peggio. Quella contro te stesso serve a renderti conto di quanto potevi migliorare ancora; tu sei meglio del vecchio te che fino a poco prima era peggio. Noi cominciamo da te. L’obiettivo sei tu. Comincia a giocare e renditi conto dove ti trovi sul tabellone di gioco.

3. Insieme si va più lontano
Che la matematica non sia un gioco da ragazzi, è una bugia. Che la matematica non sia un gioco di squadra… anche. Tutte le grandi scoperte matematiche, ma più in generale scientifiche, benché poi etichettate col nome di chi ha fatto gli ultimi metri di gara e ha tagliato il traguardo, sono frutto di un grande gioco di squadra e accesi confronti. Nelle classi usiamo Redooc anche a gruppi, spesso a coppie. Perché se è il tuo compagno di banco a spiegarti quello che non hai capito, tu lo stai a sentire e visto che lui ce l’ha fatta, tu sai che puoi farcela; ascolti, domandi, e poi ce la fai.

4. Questo è giusto e quello è sbagliato
L’apprendimento è una cosa strana, caratterizzata da tempi lunghi. Si dice che l’educazione richieda anni, che assimilare un concetto sia un processo lento. È vero? Sì, e più avanzano gli anni e più è così. Perché? Secondo noi perché si fa sempre più teoria e sempre meno esercizi. E poi perché al complicarsi dei concetti gli esercizi si allungano e si allunga il tempo per la correzione. Noi crediamo nel fare (esercizi, non teoria) e nella velocità del riscontro immediato. Ti faccio una domanda, mi dai una risposta, ti dico subito se è giusta o sbagliata e ti spiego perché. Su Redooc ci sono migliaia di esercizi interattivi, tutti spiegati.

5. Sapere e saper fare sono un mezzo e non un fine
Saper affrontare un quesito dando la risposta esatta nel minor tempo possibile non è uno scherzo, però può essere un gioco. Il concetto e la sua applicazione non sono il fine, ma il mezzo per giocare, vincere, per ottenere più punti, migliorarsi e passare di status.

Oggi su redooc.com funziona così, domani… state con noi!

E se vi è venuta voglia… provate i nostri esercizi, ce ne sono 24 per ogni lezione… quasi 2000!