film sulla matematica

3 film sulla matematica che ti faranno amare questa materia

Film sulla matematica da non perdere!

Si sa, la matematica può essere spesso noiosa e difficile da capire. Tuttavia, uno dei modi migliori per avvicinarsi alla materia, per chi non è particolarmente interessato, è sicuramente tramite un film.

Infatti, il mondo del cinema ha spesso rivolto l’attenzione ai numeri, con alcuni titoli molto riusciti e altri un po’ meno.

In questo articolo, parlerò di tre film che trattano della matematica in maniera efficace ed interessante, sperando di potervi essere utile nelle vostre scelte cinematografiche future.

3 film sulla matematica che ti faranno amare questa materia

Will Hunting – Genio Ribelle

Il primo è diventato oramai un classico, ma resta un ottimo esempio e un titolo sempre attuale: parliamo di “Will Hunting ­ Genio Ribelle”, del 1997, diretto da Gus Van Sant, interpretato da Matt Damon, Robin Williams e Stellan Skarsgård.

Il protagonista, Will Hunting appunto, è un ventenne che vive nella periferia di Boston; orfano, con diversi precedenti penali, dedito alle risse, vive alla giornata insieme al suo gruppo di amici, molto simili a lui.

Solo un piccolo particolare lo distingue dagli altri: Will è infatti un prodigio autodidatta della matematica, che riesce a padroneggiare fino ai livelli più alti e sofisticati.

Non ci vorrà molto prima che il suo genio venga a galla: l’occasione avviene quando, lavorando come addetto alle pulizie nel prestigioso MIT (Massachusetts Institute of Technology), risolve un’espressione considerata irrisolvibile da tutti.

Da questo momento, con l’aiuto di un professore e di uno psicologo, per il giovane Will inizierà un viaggio alla scoperta di sé stesso, che lo porterà anche ad innamorarsi e a sfruttare appieno il suo potenziale.

A Beautiful Mind

Molto diverso è il secondo titolo che propongo, un altro cult del cinema del nuovo millennio, ovvero “A Beautiful Mind”, uscito nel 2001, con alla regia Ron Howard e con un cast composto da Russel Crowe, Jennifer Connelly e Paul Bettany.

Si tratta infatti di un film biografico, liberamente ispirato alla vita del matematico statunitense, vincitore del premio Nobel, John Nash. In particolare, partendo da quando John studia a Princeton, nel 1948, lo spettatore ripercorre tutte le fasi salienti della sua vita, inclusi ovviamente il genio matematico e le notevoli scoperte che fece, tra cui la più celebre fu la teoria dell’equilibrio che da lui prende il nome.

Un ruolo importante nel successo del matematico lo ricoprì purtroppo anche la malattia mentale; John Nash scopre infatti di soffrire di schizofrenia, caratterizzata da deliri paranoici, concentrati soprattutto sulla presenza di spie russe sul territorio americano ( siamo infatti nel periodo della Guerra Fredda).

La capacità di convivere con la sua malattia rappresenterà per Nash l’unica possibilità di continuare il suo lavoro e di ottenere i riconoscimenti, che tanto merita.

21

Si può dire che anche il terzo titolo sia parzialmente tratto da una storia vera, ma non potrebbe essere più diverso dai precedenti di cui ho parlato. Nel 2008 uscì un film che già dal titolo capiamo abbia a che fare con i numeri: “21”, di Robert Luketic, con Jim Sturgess, Kate Bosworth e Kevin Spacey.

Sempre ambientato nel mondo delle università statunitensi, in questo caso sempre l’ MIT, conosciamo l’imbranato studente Ben Cambpell, che grazie al suo talento matematico entra a far parte di un club molto particolare. Guidati dal professor Mickey Rosa, alcuni studenti hanno elaborato un complesso sistema di conteggio delle carte da gioco, che gli permette di prevedere che carte verranno estratte dal mazziere durante una partita di Blackjack.

Per questo, ogni weekend si recano a Las Vegas, dove vincono cifre stratosferiche ai casinò, vivendo una vita molto diversa da quella degli studenti normali.

Spinto dalla necessità di denaro per finanziare i suoi studi, Ben inizia ben presto ad avere successo nel contare le carte, diventando il leader del gruppo. Ma i colpi di scena sono dietro l’angolo.

 

Insomma, questi sono solo tre esempi delle tante opere che riguardano la matematica che il grande schermo ha prodotto, ma sono particolarmente rilevanti perchè hanno contribuito, in modi diversi, a rendere un mondo ritenuto dai più particolarmente ostico un po’ più accessibile, mostrando dei personaggi veri e realistici, con anche le loro fragilità e imperfezioni.

Quindi, la prossima volta che state preparando un’esame di matematica o un test, nelle pause dallo studio, consiglio la visione di uno di questi titoli, non ve ne pentirete!