donne STEM

Come e perché combattere la discriminazione nelle materie STEM

STEM sta per science, techonlogy, engineering and math (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica). Le STEM sono materie sempre più importanti nel mondo di oggi, che ricevono sempre più riconoscimenti e attenzione, come è giusto che sia. Cosa ancora più importante è che le materie STEM iniziano ad acquisire importanza fin dai primi anni di scuola. Sempre più finanziamenti sono messi a disposizione per progredire in questi campi della conoscenza. Ma per quanto avanzata sia la ricerca  e i risultati che si ottengono c’è ancora un enorme problema da risolvere.
Si parla del pregiudizio che le materie STEM siano esclusivamente argomenti per maschi.

Possibile che STEM sia solo per i ragazzi!?

Chi non ha mai sentito dire la frase: “i ragazzi sono semplicemente più portati per queste materie”? Anche dalla storia impariamo che le materie STEM sono state principalmente studiate da uomini, le più grandi scoperte in questo campo sono state fatte da uomini e anche ai nostri tempi la maggior parte dei ricercatori sono uomini. Un dato dell’UNESCO conferma che in media, oggi, solo il 30% dei ricercatori nel mondo sono donne.

È evidente che nel corso della storia ci siano stati molti più scienziati uomini che donne. Ma la ragione è che l’istruzione, in passato, era molto più accessibile agli uomini piuttosto che alle donne. Ma ormai le Università sono aperte anche alle donne e sono in vigore sanzioni contro qualsiasi tipo di discriminazione.

Perché ci sono ancora molti più maschi rispetto a donne nelle STEM?

Le discriminazione di genere non è solo un ricordo del passato o di luoghi geografici particolari. Ancora oggi, anche in un settore così avanzato, ci sono episodi di discriminazione contro le donne. A Giugno di quest’anno il premio nobel 2001 per la medicina, Tim Hunt, ha affermato che le donne sono problematiche nei laboratori perché: “Piangono quando ricevono critiche e si innamorano dei colleghi”. E questo è solo uno dei tanti atti di discriminazione contro le donne in questo ambito.

Come possiamo sfatare il mito delle materie STEM per soli uomini?

La prima cosa da fare, evidentemente, è insegnare agli studenti fin dalla più giovane età che non ci sono stati solo ricercatori, scienziati e matematici uomini. È nostro dovere impegnarci sia per ottenere pari rispetto tra colleghi maschi e femmine, sia per far capire alle ragazze più giovani che hanno tutte le possibilità per perseguire una rosea ;) carriera nell’ambito delle materie STEM.

Redooc nasce proprio per dimostrare che “nessuno nasce negato per la matematica”!
Ecco il video di Chiara Burberi al TEDxMilanoWomen

È necessario rivendicare il posto a tutte quelle donne che hanno fatto una differenza nel mondo delle scienze ma non vengono quasi mai ricordate. Far capire agli studenti di oggi che la scienza e la ricerca dovrebbe, e può essere, accessibile a tutti.

Si dovrebbe insegnare alle ragazze a non aver paura e a far sentire la propria opinione. Di aver coraggio e far valere la propria opinione. Questi principi dovrebbero essere insegnati a tutti fin da piccoli così da rendere il mondo delle materie STEM veramente accessibile a tutti.