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il diritto di contare

IL DIRITTO DI CONTARE di MARGOT LEE SHETTERLY

Traduzione di Cristina Ingiardi, HarperCollins Italia 

La storia vera da cui è tratto il film FOX con protagonisti Kevin Costner, Octavia Spencer e Taraji P. Henson, candidato a tre Premi Oscar e vincitore dello Screen Actors Guild Awards

Il diritto di contare racconta la storia mai raccontata delle donne afroamericane che nel periodo della guerra fredda, sfidando razzismo e sessismo, hanno dato un contributo fondamentale ai successi del programma aerospaziale americano.

Se John Glenn ha orbitato intorno alla terra e Neil Armstrong è stato il primo uomo a camminare sulla luna, parte del merito va anche alle scienziate della NASA che negli anni Quaranta, armate di matita, regolo e addizionatrice, elaborarono i calcoli matematici che avrebbero permesso a razzi e astronauti di partire alla conquista dello spazio.

Tra loro c’era anche un gruppo di donne afroamericane di eccezionale talento, originariamente relegate a insegnare matematica nelle scuole pubbliche “per neri” del profondo Sud degli Stati Uniti.

Dorothy Vaughan, Mary Jackson, Katherine Johnson e Christine Darden furono chiamate in servizio durante la seconda guerra mondiale a causa della carenza di personale maschile, quando l’industria aeronautica americana aveva un disperato bisogno di esperti con le giuste competenze. Tutto a un tratto a queste brillanti matematiche e fisiche si presentava l’occasione di ottenere un lavoro all’altezza della loro preparazione, una chiamata a cui risposero lasciando le proprie vite per trasferirsi a Hampton, in Virginia, ed entrare nell’affascinante mondo del Langley Memorial Aeronautical Laboratory. E il loro contributo, benché le leggi sulla segregazione razziale imponessero loro di non mescolarsi alle colleghe bianche, si rivelò determinante per raggiungere l’obiettivo a cui l’America aspirava: battere l’Unione Sovietica nella corsa allo spazio e riportare una vittoria decisiva nella guerra fredda.

Sullo sfondo della seconda guerra mondiale, della lotta per i diritti civili e della corsa allo spazio, Il diritto di contare segue la carriera di queste quattro donne per quasi trent’anni, durante i quali hanno affrontato sfide, forgiato alleanze e cambiato, insieme alle proprie esistenze, anche il futuro del loro Paese. 

“La vicenda umana di tre donne straordinarie, entrate a far parte della Storia d’America.” Robinson, La Repubblica  

“Margot Lee Shetterly ci insegna a conquistarci Il diritto di contare.” Il Fatto Quotidiano

“Un inno ai diritti civili e alla libertà.” Tu Style  

“La vicenda di quattro donne straordinarie.” Cosmopolitan

“Una storia che insegna a farsi valere e a ricordare che non esistono materie o settori di genere.” Radio 105

 

 

Margot Lee Shetterly

Nata e cresciuta a Hampton, in Virginia, ha conosciuto di persona molte delle protagoniste de Il diritto di contare, è membro della Fondazione Alfred P. Sloan e per i suoi studi sul contributo delle donne alla matematica ha ricevuto una borsa di studio dalla prestigiosa Virginia Foundation of the Humanities. Prima di trasferirsi a Charlottesville, dove vive con il marito, è stata per molti anni a New York e in Messico.

Una parentesi di storia mai raccontata – com’è nato Il diritto di contare

“Credo che questa parte di Storia sia stata tenuta nell’ombra non solo per il colore della pelle, ma soprattutto perché si parla di donne. Mi auguro che questo sia solo il punto di partenza per portare alla luce vicende mai raccontate, ma che sono esempi straordinari per tutti noi.

Io sono cresciuta sentendo raccontare la storia di queste donne incredibili. Mio padre ha lavorato a stretto contatto con Mary Jackson e ho avuto la fortuna di conoscere Katherine Johnson; erano solo una minoranza rispetto alla comunità di scienziati e ingegneri della NASA, ma per me rappresentavano la normalità. Solo molti anni dopo, parlando con mio marito, ho avuto una folgorazione: nessuno sapeva. Ecco com’è iniziato tutto.”

 

francesca.tommasi@harpercollins.it

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