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I risultati OCSE-PISA 2015 di matematica e scienze

ocse-pisa-2015

I risultati OCSE-PISA 2015 mostrano che migliorano le performance degli studenti italiani in matematica, mentre restano stabili quelle in scienze e nella capacità di lettura.

Perché i risultati OCSE-PISA 2015 sono importanti?

L’OCSE è un’organizzazione internazionale, costituita a Parigi nel 1961, che aiuta i governi a far fronte alle sfide economiche, sociali e ambientali poste dall’economia mondiale. Essa raggruppa attualmente 30 paesi industrializzati e intrattiene relazioni attive con circa 70 paesi in tutto il mondo, svolgendo un ruolo guida nella definizione di buone pratiche e nella promozione del buon governo nei settori pubblici e privati. Grazie alle sue attività di analisi l’OCSE permette agli Stati di preservare la competitività dei loro settori economici chiave e contribuisce a promuovere l’adozione di nuove regole.

ll test PISA,  Programma per la valutazione internazionale dell’allievo (Programme for International Student Assessment, meglio noto con l’acronimo PISA), è una indagine internazionale promossa dall’OCSE nata con lo scopo di valutare con periodicità triennale il livello di istruzione degli adolescenti dei principali paesi industrializzati. PISA è un progetto iniziato nel 2000 e sviluppato collegialmente dai paesi partecipanti e indirizzato ai ragazzi di età intorno ai 15 anni.

L’indagine valuta in che misura gli allievi prossimi alla conclusione dell’obbligo scolastico hanno acquisito alcune delle conoscenze e delle abilità essenziali del loro corso di studi.

In tutti i cicli, gli ambiti di alfabetizzazione letteraria, matematica e scientifica sono coperti non soltanto in termini di padronanza del programma di studi della scuola, ma in termini di conoscenze ed abilità applicate nella vita pratica. Nel ciclo PISA 2003 è stato introdotto un ambito supplementare relativo alla soluzione dei problemi, volto ad un esame interdisciplinare delle competenze.

L’indagine è stata effettuata in 43 paesi nella prima valutazione nel 2000, in 41 paesi nella seconda valutazione nel 2003, in 57 paesi nella terza valutazione nel 2006 e una sessantina nel 2009. Le prove hanno come destinatari, tipicamente, fra 4.500 e 10.000 allievi in ogni paese.

Ogni studente partecipa ad un test scritto della durata di due ore. Una parte del test è sviluppata con domande a risposta multipla, un’altra parte – con domande a risposta aperta – richiede lo sviluppo autonomo di risposte personali. Gli studenti devono anche riempire un questionario sulle loro abitudini di studio, le loro motivazioni e il loro retroterra familiare. I dirigenti scolastici a loro volta compilano un questionario che descrive l’organizzazione, la demografia ed il finanziamento dei loro istituti.

Risultati OCSE-PISA 2015 in sintesi 

risultati OCSE-PISA 2015 mostrano che migliorano le performance degli studenti italiani in matematica, che sono in media OCSE, mentre restano stabili quelle in scienze e nella capacità di lettura, inferiori alla media Ocse.
In Italia è più marcata rispetto alla media Ocse anche la differenza di genere, in particolare si amplia il gap tra ragazzi e ragazze in matematica e scienze mentre si riduce nella capacità di lettura, con le ragazze migliori, anche se le loro performance sono peggiorate dal 2009.

Gli studenti italiani delle scuole secondarie negli ultimi 15 anni sono diventati più bravi in matematica, raggiungendo la media Ocse, mentre sono ancora in ritardo in scienze e nella lettura. Nel complesso l’Italia resta nelle retrovie tra i 35 paesi aderenti all’Ocse per le competenze dei 15enni in base ai test Programme for international student assessment (Pisa)-Invalsi 2015, scendendo dal 32esimo al 34esimo posto, ma la performance media nasconde forti differenze regionali: i 15enni di alcune province o regioni del nord Italia, quali Bolzano, Trento e la Lombardia hanno competenze che li collocano ai primi posti della graduatoria globale, mentre gli studenti della Campania sono nella parte bassa della classifica. Un dato che stride con i risultati della maturità che vede al Sud una diffusione di voti massimi e lodi molto più elevata che al Nord.

Matematica

I risultati OCSE-PISA 2015 mostrano che gli studenti della penisola hanno raggiunto in matematica un punteggio medio di 490 punti, in linea con la media Ocse, segnando un miglioramento di 7 punti ogni tre anni tra il 2003 e il 2015 e di 5 punti rispetto al 2012, raggiungendo una performance comparabile a Francia e Gran Bretagna. Rispetto al 2003 la percentuale di bravissimi in matematica è salita di 3,5 punti al 10,5% del totale, in linea con la media Ocse e si è ridotta di 9 punti al 23% la percentuale degli studenti con le competenze più basse.

I ragazzi di Bolzano (518 punti) e Trento (516) sono ai livelli top della Svizzera, sono migliori dei coetanei canadesi e assieme agli studenti lombardi (508 punti) non sfigurano rispetto ai liceali  asiatici (anche se restano a distanza dai 564 punti dei geni di Singapore). I 15enni della Campania, con 456 punti, sono più o meno a livello delle Azzorre o dell’Argentina.

In generale in Italia i punteggi in matematica dei ragazzi superano quelli della ragazze di circa 20 punti, uno dei ‘gap’ maggiori dell’Ocse, stabile dal 2006.

Scienze

I risultati OCSE-PISA 2015 mostrano che nelle scienze il voto medio dei 15enni italiani nei test 2015 è stato di 481 punti contro una media Ocse di 493 e l’Italia è al 27esimo posto sui 35 paesi avanzati, su livelli analoghi a Croazia e Ungheria. La performance media è invariata rispetto al 2006 ed è stata superata dal Portogallo. Solo il 4% degli studenti italiani è un ‘top performer’ in scienze contro l’8% medio Ocse ed è una percentuale stabile da 10 anni. Anche in questo caso i ragazzi di Bolzano (515 punti), Trento (511) e Lombardia (503) superano nettamente la media nazionale, mentre gli studenti della Campania si fermano a 445 punti, 30 punti in meno rispetto alla media italiana, il che equivale a un anno di scuola.

Aumenta il primato di performance dei ragazzi rispetto alle ragazze, con ben 17 punti di differenza nei test.

Lettura

I risultati OCSE-PISA 2015 mostrano che nella lettura i liceali italiani raggiungono in media 485 punti, sotto la media Ocse che è di 493 e la penisola è 26esima tra i paesi industrializzati. La performance nella lettura è simile a quella osservata nel 2000 e nel 2009 e solo il 5,7% degli studenti è molto bravo nella comprensione di un testo, una percentuale invariata dal 2009 che si confronta con l’8,3% ocse. Non raggiunge, invece, il livello minimo di competenza ben il 21% degli studenti, dato invariato dal 2009 e simile alla media Ocse.

Sono gli studenti di Trento ad avere il migliore punteggio nazionale nella lettura (512 punti), surclassando anche i liceali tedeschi e di Macao, davanti ai coetanei lombardi (505), migliori degli olandesi e degli australiani e ai ragazzi di Bolzano (503). I loro colleghi della Campania si fermano invece a 455 punti.

Le ragazze hanno un punteggio più alto di 16 punti rispetto ai ragazzi, ma il divario si è ridotto di ben 30 punti del 2009. Da allora, in effetti, è aumentata la percentuale delle ragazze ai livelli più bassi delle competenze, mentre è diminuita tra i ragazzi.

I risultati OCSE-PISA 2015 mostrano che migliorano le performance degli studenti italiani in matematica, in media OCSE, mentre restano stabili quelle in scienze e nella capacità di lettura, inferiori alla media Ocse.

Non si tratta di classifiche. Le classifiche sono semplificazioni, danno indicazioni di massima. Per PIL l’Italia è tra i primi 10 paesi OCSE… fra quanto tempo per PIL saremo semplicemente ” in media OCSE”?
Non si tratta di classifiche. L’obiettivo non è migliorarsi di due posizioni in classifica… ed arrivare ad essere 35, come se fosse un grande risultato! L’obiettivo è dare una vera opportunità di #education a tutti, intraprendere un percorso per ridurre le disuguaglianze, soprattutto di genere.  E quindi di futuro per tutti.

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